gli esami non finiscono mai

In effetti non è un esame, ma l’ennesima cosa da “studiare”, comprendere, provare, sperimentare. Non mi bastava il nuovo modulo sulla gestione del credito industriale, l’inglese (che parlo con il terrore di mostrare al mondo che il mio cervello e le mie corde vocali non comunicano vista la pronuncia spesso orribile), il manuale della mia macchina fotografica che sfoglio più spesso del dizionario e i foglietti delle medicine (che sarebbe sempre bene ignorare in toto) come materie di studio quotidiano, ora mi devo anche impegnare nel comprendere wordpress. Di sicuro come piattaforma fa più fighetta. Non è male, distinta, elegante, sembra quasi una cosa seria, un posto dove a scrivere non sono solo le scapestrate come me, ma anche gente che di doti letterarie ne ha veramente. Colori discreti, stile essenziale, taglio giornalistico. Pur sempre nuovo, e tutto ciò che è nuovo, per una come me vuol dire due cose: “uffa non c’ho voglia” e “perchè cambiare?”. Entrambe le domande poi vanno a remare quando inizio a provare le nuove “esperienze”, si perchè poi spesso e volentieri mi trovo bene e sono contenta e del cambiamento noto solo i pro, lasciando ciò che è stato ad un bel ricordo del passato, ad una fase della mia vita, ad un a vecchia abitudine. Niente da ridire, poco da ricordare se non con una dolce nostalgia, ma occhi puntati al presente. Ed ora il presente è: ho due blog identici su due piattaforme diverse, che si fa? La conta? Ambarabàciccicocò? Pari o Dispari? Chi va e chi resta? Per ora uno è più aggiornato dell’altro, e non è questo quello più aggiornato; una piattaforma la conosco più dell’altra soprattutto perchè molto simile dal “baretto” da cui venivo, e non è, per l’ennesima volta, questo. Ora, qui mi piace, si lo ammetto, però mi sembra poco personale, ci dovrei lavorare su, conosco poco della piattaforma, mi sono persa un pò di quei blogger che con piacere leggevo, l’impaginazione mi sembra un pò rigida e poi devo per forza trovargli dei difetti, mi devo per forza lamentare un pò ora, altrimenti non sarei io. Vediamo un pò questo primo post qui come viene fuori, almeno graficamente…per i contenuti è solo colpa mia.

13 thoughts on “gli esami non finiscono mai

  1. Come per tutte le cose nuove, bisogna abituarsi. Io tutto sommato qui ci sto bene e sono riuscito a farmi il blog che volevo, come il vecchio. E sai bene che sono tutt’altro che un fighettino!
    Io comunque ti ho linkato con questo. Ah, dimmi pure se il nick cambia che qui non lo vedo…

  2. Ah, va be’, tu stai messa proprio male allora…
    Il tuo nick ora lo vedo. Per i link c’è proprio un widget che si chiama Link (anche se io mi sono attrezzato diversamente)! Ma se non ci sei arrivata da sola, insomma, forse è meglio che tieni un diario nel cassetto, uno vero intendo.

  3. Pure io sono ubiquitario su due blog (blogspot e iobloggo), però su entrambi metto gli stessi post, anche se non proprio contemporaneamente. Devo dire che presto poca attenzione all’arredamento, ma in questo mi riconosco diverso da “voi donne” ;P (PS ben ritrovata!)

    • io ho solo un pò di rogne con la connessione, che se troppo lenta non mi fa entrare su wordpress..diciamo che qui è più formale, ha un bello stile, di là è molto “tipo-splinder”…mi mancano le mie cosine, ma forse è ora di crescere?mha!

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